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NiNa'S rOoM: enter Sandman..*Tesi n° 5: Gli uomini usano le idee come armi, e in questo modo se ne allontanano per sempre.*
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July 08 NiNaset premiumGosh, son caduta nell'imbuto!
Cioè, a dirla tutta mi ci ha infilato la cara Eilidh, o meglio l'amarilla, o ancora meglio..Elena, della quale potete ammirare il fantasmagorico blog cliccando su questo link: http://amarillipensieri.spaces.live.com. Non è inserito nei miei Posti che vale la pena semplicemente perchè sono molto pigra e mi dimentico sempre di aggiornare gli elenchi. Personalmente non manco mai di visitarlo quasi tutti i giorni (che nerd...).
Tornando al focus: è da un pò di tempo che su web girano questi premi da assegnare ai bloggers che si ritiene più meritevoli, e se devo proprio essere sincera mi stupivo di non averne ancora ricevuto uno.
Fatto questo e avendo alimentato per le prossime 15 ore il mio minimamente espanso ego, passo alla fase n° 2, ovvero diventare io stessa premiante e decidere di colpire con questa maledizione altrettanti amici internettiani. Indi per cui:
1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per: creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare 3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato; 4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO http://arteypico.blogspot.com dove nasce l'iniziativa 5) Pubblicare le regole. Ora, come faceva giustappunto notare Elena, bisognerebbe specificare una soggettiva idea di creatività, etc.
Ma siccome la sottoscritta vuole fare l'italiana docg e interpretare le regole a modo proprio, ho deciso di scegliere secondo miei criteri imperscrutabili e seguendo ciò che mi suggerisce l'istinto ovvero: tra i blog amici, quali sono le "tappe" virtuali che non potrei saltare?
Ecco quindi i miei premiati (and the winner iiiiis...) : * Nerebiglie - http://nerebiglie.spaces.live.com : perchè invidio la sua vena caustica e ironica, il modo di scrivere senza troppo giri di parole; perchè apprezzo i suoi contributi musicali e fotografici; perchè quando parla di se stessa lo fa con gesti misurati, con delicatezza. E poi perchè è sarda. :D * Raindancer - http://eremodelviandante.spaces.live.com : perchè è contorto e arzigogolato e impacchettato e alcolizzato :D e ama perdersi...e poi perchè delle volte scrive, e io conosco esattamente la consistenza di quei pensieri.
* Matteo - http://lastanzadelmatto.splinder.com : perchè è uno scrittore in erba; perchè penso abbia talento; e perchè mi fa ridere, ridere, ridere.... :D
* Valentina - http://princivea.splinder.com : perchè sa guardarsi dentro come nessun altro; perchè mi dedica un sacco di post :D ; perchè...perchè...perchè è Vale, che altro aggiungere?* Rassviet - http://cid-8dcd2935408ad0b8.spaces.live.com : perchè stimo a priori una che piglia e va a vivere un pò a Mosca...cioè... °.° E poi perchè legge e cita bei libri, perchè suona il piano, e io ho questa idea che chi si occupa di musica ha quel qualcosa in più...e infine perchè quando capito in casa sua mi strappa un sorriso, vuoi di condivisione, vuoi di comprensione..
Detto, fatto. Ci tengo a sottolineare che non ho inserito Elena e McGallant nella mia TOP FIVE per il semplice motivo che avevano già ricevuto il premio da altri, e quindi ho trovato più opportuno citare nuovi bloggers e ritenerli vincitori morali del Festival (..??..). Tanto lo sapete che son sempre lì a leggiucchiarmi le vostre fatiche intellettuali (gruccione...ehm..a parte).... :)
Per oggi, passo&chiudo. July 06 sotto un cielo di stelle e di satellitiElena ancora sull'onda di un bellissimo (chi l'avrebbe detto..) concerto del jovanotto nazionale.
Non mi è mai dispiaciuto troppo, nel senso....per me è un pò come la salsiccia in una braciolata: se c'è la mangio, ma se non c'è sto bene uguale. Scommetto che se leggesse direbbe che nessuno lo ha mai paragonato a una salsiccia. °.°
Comunque. Ci sono andata sotto stimolo (e regalo!grazie!) della sista', compagna di molte avventure (ci salutano ancora con fervore da Castino).
Promuovo a pieni voti la performance e il performer che ha dato prova di grande energia, simpatiche doti oratorie e molta, molta voglia di parlare col suo pubblico, assai ricettivo tra l'altro.
Nell'attesa dell'inizio abbiamo sorriso, riso e un pò storto il naso per le JovaNews che scorrevano sul maxischermo (pillole di conoscenza sul mondo) (tipo che esistono più polli che uomini, che ci sono 500mila insetti ad personam, che il DNA è più lungo dell'Equatore, che una petroliera ci mette 20 minuti a fermarsi, che il maiale è l'unico animale ad abbronzarsi oltre l'uomo, etc.) (OH-MIO-DIO).
L'ho apprezzato per molte cose, ma la scintilla definitiva che ha sancito la stima imperitura per questo artista deriva dalla scelta di mettere una doppia batteria nella band. Cioè, 2 batteristi, e coi controcazzi. Niente da fare, i neri ci sanno proprio fare con le percussioni. Che cuore!
Saturnino un pò finto nerd con 'sti occhialoni neri e spessi, ma suona il ragazzo, e quindi lo perdono. Anche per aver mostrato più volte il suo didietro alla platea e mosso impunemente il bacino come se fosse uno spastico...un pò imbarazzante. (epperò...)
Bella l'idea di collegarsi dalle quinte prima dello spettacolo e -a metà concerto- aprire una finestra sull'insondabile Tutto, connettendosi a una stazione astronomica in quel dell'Etna...così, per buttare un occhio nel nero dell'universo. Ci siamo spinti a 250 milioni di anni luce da qui. Abbiamo tutti guardato in silenzio la galassia Whirpool con un sottofondo molto soft e con le parole pacate del Jovanotti che con "..è il mistero che rende tutto una meraviglia" ha concluso la personale parentesi "Sull'infinito e l''indefinibile". E c'hai ragione sul mistero, Lorè, specialmente se penso a quante cose sei riuscito a fare nonostante la tua S non propriamente ortodossa! :D ( *nota per Alberto: ha lavorato pure a RadioDeejay.* )
Battutacce (e bottigliette senza tappo)(grazie polizia di Acqui) a parte , è stato veramente un gran concerto, visivamente, musicalmente ed emotivamente parlando: energetico, positivo, carico di buoni auspici, ottimo sotto il profilo umano.
Ho trovato anche la forza di commuovermi in 2 momenti, ma non dico quali e dove perchè tengo alla mia reputazione da stoica....
Ultima ma non ultima, per Serena una citazione dalla serata: "...me lo farei." . Però questo lo può capire solo lei. :)
ho un oceano dentro alle vene
ognuno danza col suo demone e ogni storia finisce bene Safari, dentro la mia testa ci sono più bestie che nella foresta" ( Safari - 2008) June 27 bagarre(ozzi) e pipistrelliNon si sa bene da quando, ma casa mia è diventata un rifugio per animali schifidi e potenzialmente orrorifici.
Trattasi di bagarozzi e pipistrelli. Oddio, il plurale è maiestatis perchè in realtà si tratta di un unico rappresentante per entrambe le categorie.
Però che significa, se ce n'è uno che si palesa, ce ne sono altri duemila che non si vedono.
Sì sì, va bene, non ditelo tutti in coro e non ridete e...diamine tu, posa giù il megafono!...ehm, dicevo..lo so: sono paranoica.
Ma cosa posso farci? ODIO gli scarafaggi, mi fanno schifo, ribrezzo, orrore, disprezzo e puah!...non fatemi i moralisti dicendo che sono animali come altri, che fanno parte dell'ecosistema, che i Beatles han fatto storia, che Kafka ci ha fatto su un libro e palla varie. Ho provato a pensare a tutte queste cose nobili e sensate, ho provato a leggere un romanzo su di loro, ma niente: ho un moto repulsivo atavico che mi costringe a ucciderli se ne vedo uno, anche innoquo (seeee,innoquo!), e che mi porta a vivere i giorni successivi nella totale ansia di cogliere qualche movimento strano, qualche bagliore nero-lucido, qualche rumorino di zampette nel silenzio della casa night version.
Tutto è iniziato qualche sera fa, quando verso le 4 di notte ho deciso che volevo dell'acqua e così, con la fidata Miù, siamo partite all'avventura.
Accendo la luce della cucina e.....cosa vedono i miei occhi sul pavimento? LUI. Il bagarozzo. Meno male che non ero scalza.
Lo stronzo approfittava del buio per farsi un giro turistico fra le mie sedie.
Nel giro di pochi secondi ho dovuto lanciare un'eccitatissima Milù in salotto, prima che si avventasse su di lui e lo mangiasse (per poi raggiungermi sul letto qualche minuto più tardi e darmi (gosh) una slinguatina affettuosa...), togliermi la ciabatta e mirare l'essere. L'ho mancato, ovviamente. E la cosa più assurda è che 'sto coso, spaventato dal rumore della ciabatta, ha fatto un salto! Un salto, capite! Come il Principe Ranocchio!
L'ho finito in un secondo colpo ben assestato.
Dopo essermi sbarazzata in modo furtivo del corpo (scopa-paletta-cortile), è iniziata la fase del delirio. Ore nel letto a chiedermi da dove fosse sbucato, cosa ci facesse in una casa dove le norme di igiene superano sul podio il trattato dei diritti umani, se ci fosse un covo nei dintorni, se per caso resuscitasse (.....), da quanto tempo girasse per casa e sopratutto, PERCHE'. Perchè la MIA. Abito al terzo piano, accidenti, perchè salire fin qui quando ci si può fermare dai vecchietti sotto e svaligiare la loro dispensa!? E poi nel dormiveglia sogni brevi nei quali il mio letto era infestato dalle loro presenze e altre cose molto divertenti.
Insomma. Una tragedia. Con tanto di body-guard (Milù) acciambellata accanto a me e i miei sensi accesi per captare ogni suo segnale (esempio: Milù che mette in pausa le fusa --> attenzione; Milù in quasi apnea con orecchie alzate --> allarme; Milù con gli occhi spalancati e in posa di salto --> pericolo).
Il giorno dopo con Serena ci siamo documentate (cioè, lei ha cercato e io ho raccolto le informazioni).
A parte il fatto che:
* ne esistono diverse specie e in Australia vivono quelli di formato maxi che superano i 10 cm (appunto: non andare mai in Australia) * sono intelligenti, vivono e cooperano in gruppo (ma vaff..)
* la loro vita inizia, si evolve e finisce nel giro di qualche settimana (deo gratias!)
* vivono nei dintorni del pattume, delle zone umide e si cibano pure di carta (appunto II: non andare mai più in biblioteca)
..a parte, quindi, che sono ormai sono convinta di avere covi bagarozzici dietro la libreria, sotto il lavandino, dentro l'armadio a muro del balcone e sotto il frigo, mi sono tutto sommato tranquillizzata: con le dovute trappole e con un segugio come il mio gatto, posso (quasi) tornare a respirare serenamente.
Poi però ho letto che in caso di guerra nucleare, il mondo intero sarà nelle zampe degli scarafaggi, essendo essi particolarmente resistenti alle radiazioni.
E contro questa drammatica scoperta, si è scontrato il mio fragile equilibrio karmico.
ps: sì, nel titolo si parla anche di un pipistrello. Lo abbiamo visto ieri notte appiccicato al muro del balcone grazie alle segnalazioni insistenti di Milù (sempre detto che è una gatta fuori dal comune). Però non mi fa così senso, anzi, ho avuto pure uno spasmo di tenerezza per quel cosino pelosetto tutto scuro quando mio fratello, cercando di far luce con una candela (...), lo ha illuminato e lui si è stretto ancora di più all'angolo.
Credo sia volato via dopo un pò. Peccato, mi stava già simpatico.
June 19 3.00 a.m.Siete per caso usciti sul balcone di casa vostra stanotte? Avete alzato lo sguardo? Avreste conosciuto una luna stupenda. Cielo sgombro.
L'ho guardata a lungo. Sicuri di non averne intravisto i contorni? Perchè io c'ero in questo mio spicchio di universo e magari chissà, stavamo tutti osservando la stessa cosa ma da angoli diversi...e sarebbe bello, no?, sarebbe bello.
(V per Vendetta) June 17 Intermittenza del vivere, ovvero: notti insonni o quasi, marmellata e De CrescenzoCazzo, detesto l'estate perchè nella mia personale statistica possiede il record di notti insonni.
Non so che accidenti càpita, quali congiunzioni astrali, ma come si avvicina il solstizio ecco che cade pure la mannaia (infame) sulla mia capoccia.
Eppure i miei cicli di sonno son sempre quelli, stesse numero di ore, stesso letto, stesse cose. Sarà l'aria a essere diversa!? Sarò io? La cosa peggiore è che, sempre nella mia personale statistica, la percentuale di notti insonni negative (N.I.N.) supera quella di notti insonni positive (N.I.P.) . Sempre che esistano i due poli. Secondo me sì. Ne ricordo alcune bellissime, da sola o in compagnia, ma erano notti in cui...dio...che completezza.
Che poi insonne non è nemmeno l'aggettivo giusto perchè a un certo punto, deo gratias, mi addormento.
Ma anche lì, è una dormita disordinata e pastrucchiata, un agitarsi continuo nelle lenzuola con grande disappunto della mia gatta che nel mezzo del tutto decide di darmi un colpetto in faccia -non so ancora se di fastidio o compassione-, un pezzo di notte sprecato così, intervallato da brevi risvegli inconsapevoli e ricco di sogni senza capo nè coda. E per forza, un sogno deve iniziare, crescere ed evolversi, bisogna dargli tempo. E siccome ogni tanto apro a metà gli occhi, il sogno si interrompe e mai, MAI che ricominci da dove l'avevo lasciato.
Così ho tutta una serie di sogni smozzicati, slegati, che si perdono nell'iperuranio e che non riesco a recuperare, e mi sembra di essere un pò come quel libro di Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore, un romanzo tutto incentrato sugli inizi, una somma continua di incipit in cui non si raccapezza nessuno, nè il Lettore, nè l'autore e nemmeno tu, che stai leggendo.
Il mattino poi, è abbastanza scontato. Mutismo a palate. Mi rode questa cosa del dormire male e sognare peggio. Mi mette proprio di malumore. Io vorrei dormire solo per sognare, delle volte.
Come si evince, dunque, sono reduce da una notte come queste.
Come si evince, dunque, lo scazzo è galoppante.
Anche perchè succede che quando ti senti dentro questa impressione di notte insonne o quasi e sopratutto, quando inizi a cogliere nel tuo intimo che essa si infilerà come un siluro nella categoria N.I.N., ecco allora che cerchi di fare qualcosa, di trovare un modo per parare il colpo. Ti inventi riti assurdi, scegli il libro più noioso che ricordi, le canzoni più sonnacchiose.
Cominci ad accarezzare meccanicamente il pelo del gatto sperando che rimanga un peluche fermo e disponibile il più a lungo possibile, contempli l'idea di scaldarti una tazza di latte caldo, il latte concilia il sonno,no?, peccato che ti faccia schifo il latte bianco..., addirittura arrivi a escogitare strategie ("chiudo gli occhi a intermittenza, così si stancano e bam! ...fregati.").
Tutto questo dura, diciamo, un'ora.
Poi ti arrendi e ti dici che prima o poi arriverà, prima o poi senza accorgertene ti troverai in un'altra dimensione e in effetti sì, sai che sarà così.
Il problema è la terra di mezzo. Dalla consapevolezza della resa al sonno vero e proprio c'è tutta una landa desolata che devi percorrere. Lo devi occupare 'sto tempo.
Spegni la luce.
Fai squilli un pò in giro e tutti dormono. Naturale. Chiami la tizia del servizio clienti per sentire una qualsiasi voce umana.Ti arrendi anche a questo; "e sia" ti sussurri, non senza una certa acredine.
Così pensi. E' matematico. Scontato. Oserei I-N-E-V-I-T-A-B-I-L-E.
Ieri ho pensato che più desidero una cosa, più tento di allontanarmene. E' come quando c'è la marmellata nella dispensa e non puoi, non puoi mangiarla. Così cominci a non aprire più la dispensa.
Hai la netta percezione della marmellata, la vedi dietro la scatola di fagioli e la bottiglia di Nero d'Avola, ma te la vuoi dimenticare.
E succede che quando vivi cercando di evitarti certe cose, basta un niente a fare breccia e a disorientarti.
Succede che Vale apre la porta e sgrana gli occhi e ti abbraccia e piange come se fossi tornata da un altro mondo, come se fossi morta e resuscitata, succede che senti il suo corpo sussultare e ridere insieme, succede che senti il suo stordimento sciogliersi sulla tua spalla e che lì voi due, sulla soglia, siete perfettamente a casa , ecco....succede che tu ti scopri debole e piccola, e che un'emozione così sciocca ti ha steso peggio di un pugno in pieno sterno.
Scopri di avere un bisogno così fisico delle persone, e di desiderarlo così tanto, che decidi di privartene a priori, perchè è meglio non aspettarsi niente, molto più saggio e ponderato, molto più sensato.
Molto meno deludente se, quando accade che questo bisogno lo chiami per nome, nessuno risponde all'appello .
Prima di cadere nell'oblio all'alba di un'ora che non so, mi è venuto in mente De Crescenzo. E' notte alta e sono sveglio...
No, ti prego, fermati: non cantare il verso successivo, ché fa un male boia. June 09 nienteInsomma càpita che la questione a un certo punto si gira in un modo che non sospettavi, sospetti anche di aver dato per scontate delle cose che tanto scontate non erano, oppure di aver fatto un passo avanti ma solo con una certa parte del tuo corpo, e cazzo...è un bel casino poi quando ti accorgi di essere scomposto.
Il punto non è tanto la Vita Nova a cui devi abituarti, ma il raddrizzare la mira di tutto quello che ci avevi infilato, in quella dannata vita. Sogni, aspettative, attese, illusioni, piani strategici, movimenti, gesti, parole.
Hai un tavolo verde, le carte tutte mischiate, e non nell'ordine che credevi. Si tratta di raccogliere e iniziare una nuova partita.
Epperò poi ti rendi tristemente conto che l'affetto per l'esistenza che avevi pensato è più ingombrante dell'affetto che senti per quella che realmente vivi. Ti senti legato, non vuoi rinunciare, ma a quale parte di te? A quella che non sarai mai? A quella che non puoi essere?
Delle volte mi sembra che non ci siamo mai evoluti davvero, a livello di umanità dico, mankind. Mi (vi) (ci) vedo passare da una liana all'altra come oranghi. Solo che per noi ogni liana rappresenta una dipendenza diversa.
E così ho l'impressione che non facciamo altro tutto il tempo, tutti (o quasi) scimmie appese ai propri fili, e quando uno sta per staccarsi o si stacca davvero ecco che avviene il passaggio salvifico verso una nuova speranza a cui aggrapparsi.
D'altronde: Dipendere- dal lat. DEPENDÈRE, composto della particella DE da e PÈNDERE essere appeso, attaccato.
Sarà il bisogno perpetuo di sicurezze che ci rende tutti uomini, immagino.
E insomma.
Non so cosa volessi veramente dire con questo inutile post.
Probabilmente niente , appunto, come da titolo.
Diciamo che sono partita da un pensiero collaterale e poi ho sforato e ho cambiato direzione e ho fatto un pò un impiccio, mi sa.
Coerentemente e sensatamente col tutto, tra l'altro.
...Cause it's a bittersweet symphony this life
Trying to make ends meet, try to find somebody then you die You know I can change, I can change, I can change, but I'm here in my mould, I am here in my mould And I'm a million different people from one day to the next I can't change my mould, no no..no..no.... [ Bitterseewt symphony - The Verve ]
June 04 una canzone d'odio Io ti odio quando non mi vedi
quando mi consumi, quando non ti credo
io ti odio quando in un istante prendi le distanze e mi ritrovo solo
Io ti odio senza reticenze senza resistenze, con un senso di abbandono Questo è il mio di odio, un fatto personale non un argomento di cui conversare Questo è il mio di odio niente di speciale, niente di sensuale non fa stare male E' solo puro odio e vibra nella mani, brucia se mi lasci ma strazia se rimani... Io ti odio quando non ti sveli quando mi colpisci e non ho difese
Io ti odio, sulla piaga il sale del mio sentimento risentimentale Io ti odio, è un atto di coerenza la mia roccaforte, la mia resistenza Questo è il mio di odio, un fatto personale non un argomento di cui conversare Questo è il mio di odio niente di speciale, niente di sensuale non fa stare male
è solo puro odio
e vibra nella mani, brucia se mi lasci ma strazia se rimani.
[ Canzone d'odio , Mambassa - 2004] June 02 lègamiMay 24 E.Confondo i miei gesti tra la ragione e il sentimento
continuamente divisa [E-le-na]
spaccata [E/le/na]
rotta.
E ho una mente ragionevole
che mi inebria,
ma ho un istinto animale
che mi domina;
e non conto più le cose che ho perduto
le persone che ho sfumato
le fughe a perdifiato.
Non conto più le mie parole selvatiche
i pensieri assassini
gli sguardi senza pena
i silenzi
le solitudini che bramo
i crepuscoli -sciolgono nodi, svelano mondi-
i porti soliti a cui approdo nel giorno
[chè da una fuga vi è sempre ritorno]
le ore d'aria
e il vento
in direzione ostinata e contraria.
E' l'istinto che mi ha raccolta
laddove la ragione mi ha schiacciata,
lo stesso che odio e amo
poichè mi fa arrancare:
a me che son lupo,
una selvaggia che nemmeno l'ardente pazienza può addomesticare. May 14 ....ma che ne soOroscopo del giorno:
L’amicizia è il sentimento più importante in questa giornata. Lo Scorpione è un segno che sa dimostrarla, e questo ti fa onore.
Ti può capitare di manifestare la profondità del tuo attaccamento e del tuo affetto affrontando una situazione difficile con un amico o per un amico.
Cioè, io sono basita da queste epifanie.
Oggi mi sono sentita un pò catcher in the rye. E la cosa stratosferica è stata la casualità degli eventi.
Ma poi, di cosa mi voglio convincere, di cosa voglio disquisire, chè tanto lo so ben da me.
Il Caso non esiste.
May 13 amore, la difficoltà del grazie e altre amenitàMa com'è che 'sta cosa dell'amore ce la spalmano un pò dappertutto? Voglio dire, il mondo è pieno di sentimenti nobili e lieti, ma alla fine della fiera andiamo a parare sempre lì. O siamo terribilmente privi di qualsiasi spinta creativa, oppure non so. Cioè, io mi sono un pò stufata di leggere libri, ascoltare musica e quant'altro e sentirmi inondata da questa ventata di ammmore. Non è cinismo eh. Solo che, non so, dopo un pò diventa monocromatico. Avere sempre davanti agli occhi una cosa, la fa diventare convenzionale, ordinaria. E nella mia modesta opinione non c'è proprio nulla di scontato in tutto ciò che gira nella sfera dei sentimenti. Anche perchè, quando la consideri tale, ne stai già perdendo un pezzetto.
Che cosa non era limpido di una e-mail che ho spedito qualche settimana fa?? Riporto un estratto:
"Chiedo gentilmente e indiscriminatamente ai miei contatti di non mandarmi in futuro ulteriore posta elettronica riguardante persone colpite da malattie assurde, richieste economiche di aiuti per bambini che muoiono di fame in paesi di cui non conosco nemmeno l'ubicazione geografica, stupide catene di Sant'Antonio che non ho mai inoltrato perchè non me ne frega una fava, imbarazzanti descrizioni di 'quello che pensano gli uomini' o 'quello che pensano le donne', ansiolitici comunicati in cui mi viene detto di non fare questo o quello, dettagliati resoconti su quanto siano importanti gli amici e su come saremmo tutti contenti se ci rispedissimo 694 mail tutte uguali perchè altrimenti poi potremmo pensare di non valere qualcosa per qualcuno,..." etcetcetc.
Inutile dire che ho pure cordialmente ricevuto qualche insulto per questa presa di posizione ma, a dirla tutta, ero preparata anche a questo.
Eppure.
Eppure esistono alcuni personaggi che non hanno capito un cazzo fritto. E che insistono nel mandare 'sta spazzatura via etere.
Solo ieri, la caaaara B. nel giro di 10 minuti ne ha mandate sei. Sei. SEI. Allora. Sto iniziando ad alterarmi seriamente!
Lo ripeto a tutti di nuovo: evitate di fare questi inoltra con il mio contatto. Altrimenti, la prossima volta che vi incontro, è un diretto formato sputo nell'occhio. CHIARO?
Oggi guardavo il giro d'Italia. Passava per Pizzo e altre zone del perimetro calabrese. A parte che mi è preso il magone nel riconoscere zone, piazze, luoghi confinanti con il paesotto che ha dato i natali ai miei nonni e nel quale ho passato quasi tutte le mie vacanze estive. A parte che è stata bellissima l'apertura della trasmissione di Rai3 con l'accoppiata immagini/Rino Gaetano. A parte che hanno inquadrato 30 volte il tartufo di Pizzo (che secondo me è stato fornito da quella pasticceria all'angolo dove andavamo a rifocillarci tante mattine di agosto). A parte che il golfo di Lamezia dall'alto è magnifico.
Mi ha fatto strano sentirmi parte del tutto. Cioè, io sono figlia di aria piemontese. Eravamo mio padre e io attaccati alla tv a esclamare cazzate tipo "Qui è dove parcheggiamo!" - "Guarda lì, è La Lampara!" - "Toh, un gatto!" (.....). E insomma, m'è preso un amarcord da panico. La botta me l'ha data la terra rossa di qualche collina. Perchè è la terra che vedevo quando con la macchina scendevamo al mare, e che risplendeva oscura sullo sfondo del Tirreno cristallino.
Mi è girata di andare a vedere gli orari degli IC su Trenitalia.
La Calabria è uno di quei pensieri che non penso mai, perchè se lo penso mi prende una fitta allo stomaco, e non ho medicine per certi tipi di mali.
Mi son persa "Che tempo che fa" sabato sera, però ieri ho subodorato la notizia e da brava nerd mi son ciucciata tutta la Travagli-ata parentesi su YouTube.
Domanda: per cosa stiamo incolpando Travaglio, precisamente? Per aver detto cose vere? Per aver leso la pubblica immagine di uno o più personaggi (no, non diciamo politici, please) che si commentano da soli? Leso come, mi chiedo, esprimendo un parere?
Ipotesi: Fazio e la Rai3 intiera han paura di essere silurati come sappiamochi. Per carità, lecito. Ma puoi dissociarti da un pensiero, senza condannare chi lo ha espresso. Sai, la famosa libertà di parola...
Conclusione: Fazio è un pò paraculo.
Conclusione corollarica: Travaglio è un giornalista irriverente ma coraggioso. E sopratutto, un comico nato. Sto ancora ridendo per la storia della muffa...
* ps: Betty ha il suo numero privato. Come mi sistemo in redazione, sarà la seconda cosa che le intimerò di condividere! *
Oh ma è così difficile dire "grazie"? Sicuramente da bambino te lo hanno insegnato. "Dì grazie alla zia Peppa!" - "Ringrazia la signora Gina!" - "Mi raccomando da Alice: sii educata e ringrazia sempre!" Non so voi, ma i miei mi hanno traumatizzato con la storia del ringraziare. Praticamente io ero la bambina sì,grazie/no,grazie, lo infilavo dappertutto, o meglio, quando mi sembrava opportuno. Quindi sempre. Ora che l'età della giovinezza l'ho bella che superata e sono diventata meno stolta (seee...ti piacerebbe!) , grazie continuo a dirlo però se ne vale la pena e comunque non scordo di farlo. Non è per solo dovere civico-etico. A me piace proprio la gentilezza dei gesti e voglio che sia chiaro che l'apprezzo. Così succede che chi non lo dice risuona il doppio nelle mie orecchie. Nel senso, per me è così naturale rispondere con cortesia. Come si fa, mi domando, a non farlo? E invece niente, c'è chi proprio non ci pensa.
Sei al bar e ordini un caffè macchiato: anche se lo paghi, è un grazie al barista, immediato.
Sei all'incrocio e chiedi un'informazione: anche se non ti è chiarissima e sei sicuro che te la scorderai non appena volti l'angolo, è un grazie al cittadino che si è fermato. Senza pensarci. Se riesci anche ad aggiungere un buongiorno!, stai al top.
Se faccio una cosa per te in modo disinteressato, se ti scrivo una cosa che non ti aspettavi e ti commuove, se ho un pensiero speciale, se aggiungo un tassello diverso al solito affetto di fondo....è un valore aggiunto, quindi ringrazi. Epperò non lo fai perchè devi, in questo caso. Lo fai perchè ti rendi conto che era qualcosa che lui/lei potevano anche non fare. Ma l'hanno pensata solo per te. Questo è il senso del grazie. Riconoscere il valore di un gesto.
C'è chi non ringrazia manco a morire. A 'sto punto mi vien da pensare che non sia più una questione di educazione.
Semplicemente: se io dico grazie ammetto di aver ricevuto qualcosa. Magari una cosa di cui avevo bisogno. Quindi pondero l'idea di avere un legame con te. Ma io non voglio ammettere di avere dei bisogni, delle fragilità. E nemmeno che tu conti un pò per me. E quindi non ti dico niente.
La difficoltà del grazie sta proprio qui, credo, nell'ammissione di valere qualcosa per qualcuno e nel timore di non saperlo gestire.
April 28 II estratto: politicando
[Procurade 'e moderare , canto di protesta popolare composto alla fine del 1700 da Francesco Ignazio Mannu, annoverato tra i canti popolari più antichi d'Europa.] Mi unisco al coro. April 27 estratto
Il tempo va, viene e ritorna Mai mi separerò da lei mia vita Mi piaceva il verso "E io ahimè non so che dire" , perchè anch'io il più delle volte nella vita non sapevo cosa dire e avrei detto volentieri ahimè non so che dire.
[ Più lontana della luna - P. Mastrocola ] April 22 §°§[ Delle volte, penso, sono proprio arida. Ed è come se avessi una piccola tenia che succhia e vive di quel buono che c'è dentro, io la lascio fare e le cose accadono e non mi toccano, ed è un pò come se non ci fossi no? Come se non ci fossi davvero.
Magari è solo per difendermi, per mettere una distanza. Perchè poi le cose da lontano acquistano un nuovo fascino proprio per la loro assenza. (© Lontano è ciò che non puoi prendere.)
Ma a parte questo, è che di tanto in tanto mi scopro cattiva e insofferente, e il lampo netto di queste consapevolezze distrugge il sentimento in cui cerco di avvolgermi, le buone intenzioni, l'immagine che ho di me, il miele diventa fiele e con una sola lettera si può capovolgere un universo, lo sapevate?
Come uno specchio mi vedo, e sono comunque sempre io. Solo più nera.]
April 17 "Heroes"I, I wish you could swim
Like the dolphins, like dolphins can swim Though nothing, nothing will keep us together We can beat them, for ever and ever Oh we can be Heroes, just for one day I, I will be king And you, you will be queen Though nothing will drive them away We can be Heroes, just for one day We can be us, just for one day I, I can remember (I remember) Standing by the wall (by the wall) And the guns shot above our heads (over our heads) And we kissed as though nothing could fall (nothing could fall) And the shame was on the other side Oh we can beat them for ever and ever Then we could be Heroes just for one day We can be Heroes Just for one day [ Heroes, D. Bowie - 1977]
[La leggenda vuole che Bowie fu ispirato nel comporre questo pezzo da una giovane coppia che si incontrava segretamente sotto la torretta di guardia del Muro di Berlino. Pare li spiasse quotidianamente dalla finestra dello studio di registrazione. Indiscrezioni del suo produttore invece sostengono che la coppia in questione era il cantante stesso e una ragazza, con cui aveva una storia durante la composizione dell'album.
Francamente, non è che di solito mi interessi il backstage. Ma questa volta....
E' una canzone bellissima, tra le mie preferite. L'urlo scomposto di un uomo che implora la sua donna di non rinunciare.
Il Mondo crolla, tutto crolla, ma tu, tu rimani, perchè We can be heroes, just for one day...
Sarà che ho la fissa degli eroi, sarà che il testo semplicemente E', sarà che innamorarsi di questi tempi è realmente eroico e insomma non so, mi prende allo stomaco. Così. Mi stritola, giusto un pò.
Si può essere eroi, anche per un giorno solo....sì.
Sì.]
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